Io e la mia 500

...e il mondo di Pas

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5^ tappa 19 marzo 2011 Bologna - Firenze - Roma

 

E’ l’alba … lentamente apro i miei … faretti… e posso osservare finalmente il luogo dove questi scatenati mi hanno portato! Ieri, in notturna, ho provato anche lo sterrato, la prova del “Rally del Rulletto” (nelle vicinanze dell'Agriturismo "Il Rulletto") stata superata a pieni voti!

Dopo la lauta colazione agrituristica riprendiamo il cammino, senza trascurare di ammirare, proprio all’ingresso dell’azienda, la millenaria “balena bianca” di cui ci ha parlato Maurizio ieri sera: si è posata qui quando queste colline erano ancora mare, oggi qui c’è una riproduzione, l’animale è conservato presso un museo.

 

 

Affrontiamo i saliscendi per tornare sulla statale, qui vicino c’è la Montagna delle Formiche: ecco perché stanotte avevo il solletico!!!

 

Mentre affrontiamo la salita verso Monghidoro, davanti a noi… una stupenda Triumph, nera, proprio come me! Ci scambiamo sguardi di complimenti a vicenda, scherziamo e giochiamo a rincorrerci sui tornanti, io l’aspetto per fare rifornimento … Eccola!!! Finalmente ci conosciamo, mi viene la voglia di seguirla, ma… lei deve tornare a Bologna, UFFA, ma perchè volete dividerci?? Mi impunto, mi blocco, non voglio partire senza la mia amica, stavolta decido io!

Niente da fare, Pas scopre il mio giochetto, si accorge del filo che piano piano mi ero sfilata e… mi obbliga a continuare verso Firenze! Anche stavolta ha vinto lui, allora, docile docile, lo seguo come sempre e riprendo a divertirmi a scalare i pendii che si fanno sempre più ripidi!

La mia andatura lenta ci permette di osservare i primi fiori primaverili, che impavidi e incuranti delle chiazze di neve che ancora sono a bordo della strada, spuntano qui e là…. Ma ogni tanto c’è pure qualche mazzolin di fiori accanto a un albero… si, la strada è pericolosa, è bello giocare e divertirsi guidando, ma mi raccomando, ricordiamoci sempre che .. LO SPORT DEVE ESSERE VITA!!!

 

Marcia su marcia, scalata su scalata, arriviamo al primo passo, quello della “Raticosa”, qui si comincia a dominare il panorama circostante, anche se inizia a piovere e improvvisamente a tirare vento… Proseguiamo il cammino, l’entusiasmo non diminuisce, anzi… qualche chilometro più in là, ecco il famoso Passo della Futa, quota 903 mt. slm, non manca qualche chicco di grandine, come al solito le mie scarpette non mollano la presa sull’asfalto!!


I due vagabondi fanno sosta al Bar del passo, lì dentro foto ricordo di ciclismo, automobilismo, Mille Miglia, Giro d’Italia, la storia del grande sport italiano è passata di qua… e anch’io … comincio a vantarmi dell’impresa che sto compiendo!

Si mette alla guida Anna, con dolcezza … mi spinge giù curva dopo curva, Pas fa finta di niente, ma … si limita a raccomandare prudenza, poi, con galanteria, alla fine della discesa, fa i complimenti ad Anna!

 

 


Siamo arrivati quasi senza accorgercene a Firenze! Ci rechiamo a Rifredi al Comando Polizia Municipale per munirci del permesso alla ZTL, ma i vigili sono in pausa pranzo, così ne approfittiamo per una speciale spremuta di arancia al Bar Luana … qui Pas deve frenare Anna, il bar è … un covo viola, e domani c’è Fiorentina-Roma… Anna sta per scatenare la rissa, Pas la tira fuori a forza … per fortuna i vigili sono tornati e tutto si placa col permesso di accesso.

 

Accediamo al centro storico da trionfatori, nugoli di turisti ci attorniano per le foto ricordo, qui incontriamo giapponesi, inglesi, americani, italiani, spagnoli, francesi, tutti si scatenano a fotografarmi, dimenticando di essere davanti al Duomo, a Piazza Signoria, a Ponte Vecchio! Mi faccio strada a fatica, ma quanto mi sto divertendo!!!

 

 

Per trovare un po’ d’aria ci dirigiamo verso Piazzale Michelangelo e guarda caso … incontro una sorellina color cappuccino che sta scorazzando intrepida sul piazzale! Pas ne approfitta per conoscere il proprietario, si scambiano le loro storie e i racconti di vita, conditi dalle emozioni anche più segrete che invece, grazie alle picole 500, diventano motivo di amicizia e di scambio tra persone sconosciute…

 

 


Mentre ci allontaniamo dal Piazzale… veniamo quasi investiti da … quattro scatenate 500 fornite di fiaschette, damigiane, barilotti … Ma chi sono, dove vanno? Mi metto all’inseguimento, fantasticando di grandi giri sulle colline toscane… se ne andranno nel “Chiantigiano” con tutte quelle fiaschette???

 

Mi hanno notato anche loro, dopo qualche curva mi aspettano, sono un gruppo di turisti che fanno proprio il giro intorno a Firenze, simpaticamente ci scambiamo i saluti e qualche foto, poi… noi iniziamo a tornare verso Roma, non dimenticando che stiamo compiendo una missione!

 

 

Il Tom tom ci suggerisce il percorso autostradale, accettiamo il consiglio, iniziamo la discesa su Roma, tra strombazzate, gesti di saluto entusiasti, qualcuno, addirittura. … lascia il volante per batterci le mani… NON, NON FATELO, VI PREGO!!!

Mi basta un piccolo gesto, ma sono proprio contenta: 272 km di applausi tutti per me!!! Vi confesso: credo di aver conquistato diversi TIR in questo viaggio… stasera più di qualcuno … ha preso una sbandata per me… per fortuna tutto ok, era solo emozione…

 

Piano piano si fa buio, i miei piloti si alternano al volante, accendo tutte le mie lucette… adesso la temperatura è scesa… vi ricordate?? Io non ho più il riscaldamento… BRRRR BRRR, Anna guida, ma ha le mani ghiacciate… che si fa? Pas ha un’idea meravigliosa, le spalma addosso il cappotto, così, imbacuccata e spalmata … mi conduce mirabilmente a Roma!

 

  Grazie Anna!


Ecco le luci della mia città, sul G.R.A. continuo a ricevere l’approvazione di chi mi incontra… Arriviamo a casa di Anna, mentre loro ne approfitteranno per cenare, io mi riposerò un po’ qui sotto prima di trovare il mio garage per dormire, domani sarà il giorno finale della nostra avventura, la bandiera tornerà a casa.

 

Con i 1800 km percorsi in questi 5 giorni sono riuscita a salutare le nostre 3 capitali, l’abbraccio è riuscito, la nostra Italia, con i suoi 150 anni, di strada ne potrà percorrere ancora molta!

 

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