Io e la mia 500

...e il mondo di Nonno Pas

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Articoli

Stefan ... l'artista

L’altro  giorno, andando alla Cooperativa Garibaldi, ho incontrato Stefan (accompagnato da Paolo) che mi ha accolto consegnandomi questi due bigliettini, invitandomi a cliccare sul suo canale.

 

 

 

https://www.youtube.com/results?search_query=stefardon

https://it-it.facebook.com/pages/category/Artist/Il-Mercatino-di-Stefan-126706008087761/

 

 

Mi collego con il mio telefonino e scopro “ Stefan l’artista”

Subito dopo  gli chiedo di raccontarmi di lui.

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Chi sono io?
Sono autistico o non sono autistico?
Che cosa è l’autismo?
Sono forse un alieno?

 

Il racconto continua….

 

Domande esistenziali che stimolano una riflessione profonda e danno l’impulso alla ricerca di un’individualità in questo buffo mondo.

 

Stefan è un simpatico ragazzo di 24 anni. Una personalità eclettica e creativa, con passioni eccentriche, esperto di insetti e piante, ma anche compositore musicale ed di illustrazioni.

 

In Stefan gli opposti si fondono: la tecnologia digitale e l’intelligenza artificiale si uniscono alla natura incontaminata. Allo stesso modo si fondono i generi musicali per creare dei “ Mash up Remix” in cui artisti che potrebbero sembrare inconciliabili, vengono accostati con divertentissimi risultati.

 

Gli Ibridi sono al centro dell’attenzione e prendono vita nei personaggi che Stefan disegna, unendo i tratti di eroi dei cartoni animati ed eroi immaginari come “L’Uomo Cuscino”. Ma non solo: la passione per gli Ibridi passa anche per il sapiente lavoro di ibridazione somatica di piante, alla ricerca di bizzarrie genetiche e nuove specie.

 

L’incontro con la Cooperativa Garibaldi e con tutte le splendide persone che la compongono ha dato vita ad una “sinergia” intensa, che ormai prosegue da anni, in cui Stefan si occupa dell’orto, del florovivaismo, del laboratorio di cucina e alla fine di ogni giornata allestisce una mostra mercato per esporre le sue opere.

 

Non dimenticate di fare un salto sui social a vedere le sue opere, sulla sua pagina face book “ il mercatino di Stefan” e sul suo canale youtube “stefardon” per ascoltare le sue creazioni musicali ed i suoi simpatici video de “ L’Uomo Cuscino”


(scritto da Stefan e  Paolo per Nonno Pas)

 

 

 

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Amare la Natura

… la Cultura della Coltura

L’orto-giardino sinergico di Nonno Pas è un innovativo esperimento di coltivazione che s’ispira principalmente all’agricoltura naturale del botanico e filosofo giapponese Masanobu Fukuoka e all’agricoltura sinergica dall’agronoma spagnola Emilia Hazelip e introduce, anche, i dettami dell’agricoltura biologica, dell’agricoltura conservativa, dell’agricoltura biodinamica e della permacoltura.
Rappresenta, quindi, una vera e propria consociazione tra le varie culture agricole riscontrabili negli antichi metodi di coltivazione contadine nei diversi angoli della nostra terra. Dalla “consociazione” di più studi ed esperienze in agricoltura nasce così " la Cultura della Coltura”.

 

 

L’agricoltura figurata  – l’ortolano che disegna la natura.
Per far avvicinare i bambini all’agricoltura, Nonno Pas ha  incominciato a disegnare delle aiuole sinergiche  in diverse forme: albero, stella,  luna, sole, smile, fiore,  grande mano ecc ... di solito questi disegni sono suggeriti dai bambini stessi. Anche gli adulti sono stati coinvolti in questo nuovo modo di vedere l'agricoltura e sono orgogliosi dell’originalità del loro orto-giardino. Chi si avvicina all’orto-giardino viene invitato ad:

                  osservare… e non solo vedere
                        ascoltare… e non solo sentire
                             accarezzare… e non solo toccare
                                   riflettere…
e non solo studiare

… così nasce l’amore per le piante e per la Natura .

 

 

Le immagini della natura

 

            

                        smile                                                                             smile

                  

               

                             l'albero                                               la stella

                

                              il cuore                                                la trinacria

                 

                            la curva                                                  la terra

                 

                               il calice                                                il fiore

                 

                                    lo stagno                    coltivazione del Crocus Sativus (zafferano)

               

                          la grande mano                          la grande mano ( foto Google)

nota:

https://community-fund-italia.aviva.com/voting/progetto/schedaprogetto/16-935

 

(estratto dalla descrizione del progetto presentato al concorso Aviva)

(omissis)…. con le sue molteplici attività, la Cooperativa sociale Giuseppe Garibaldi.

Al posto di quella che era un’area fortemente degradata, oggi è ben visibile, su una porzione di terreno, l’impronta di una mano aperta verso il cielo.
Quella grande mano, tesa verso la società, sembra chiedere partecipazione e amore e ricorda come il vero amore si esprima a partire dalla comprensione.
E' una mano aperta che dice: "noi siamo qui, pronti ad accogliervi per stringere la vostra mano", è’ il simbolo fortemente voluto proprio dagli stessi ragazzi autistici, a loro volta soci della Cooperativa, e beneficiari di eccellenza dell’orto giardino sinergico, di cui sono gli apprendisti giardinieri.

A guidarli, sin dall’inizio dell’esperienza - anche ragazzi con seria/grave disabilità - è Nonno Pas, esperto di agricoltura sinergica e talento naturale nell’attivare le risorse individuali.
Con un linguaggio molto semplice e pre concettuale, i ragazzi vengono fondamentalmente guidati ed incoraggiati a fare esperienza di sé, ancora prima di prendere contatto con la terra. Si insegna loro ad osservare, come base imprescindibile di ogni azione, un’osservazione metodica ed attenta che, in seconda battuta, diventa anche utile per la terra e la sua coltura. Viene contestualmente incoraggiata la dimensione del sentire, se stessi (a livello anche tattile, oltre che emotivo) e anche i ritmi dettati dalla natura. Grazie a questo spiccato coinvolgimento dei ragazzi nell'orto giardino, la loro partecipazione progressiva nelle attività agricole, va dalla semina al trapianto, dalle cure alla raccolta dei frutti della terra.

 

 

 Il “bancale” - La sezione del bancale sarà “ trapezoidale” nelle misure e proporzioni idonee al tipo di coltivazione; la forma potrà essere dritta o curvilinea, cioè l’aiuola potrà assumere forme e/o figure che soddisfano  l’esigenza e la creatività del conduttore. L’orientamento del bancale verso uno dei quattro punti cardinali determinerà una maggiore o minore esposizione alla luce e/o al sole. La sezione trapezoidale determina e migliora il drenaggio dell’acqua. Tale situazione può essere potenziata con la creazione di un cunicolo di scolo nella parte bassa e centrale del bancale e l’impiego di fasciame di arbusti secchi.

Tra un bancale e l’altro saranno realizzati dei camminamenti di larghezza idonea all’uso dei mezzi e dei visitatori anche con difficoltà di deambulazione. Sulla parte alta del bancale sarà realizzato l’impianto d’irrigazione con ala-gocciolante ad anello ancorato al terreno con filo di ferro a cavallotto. Il bancale verrà “pacciamato” con vari strati di paglia (no fieno) limitando l’evaporazione, stabilizzando la temperatura e rallentando la crescita delle erbe infestanti. La paglia sarà distribuita sui bancali a pioggia e nelle sue corrette quantità, pian piano decomponendosi arricchirà il terreno.

 

Coltivazione sui bancali - Nell’orto-giardino sinergico  è applicata e verificata la consociazione tra diverse famiglie botaniche delle piante coltivate. La consociazione, opportunamente studiata, determina lo scambio di sostanze tra le piante tramite “ l’essudato radicale “. Le piante saranno messe a dimora sul lato alto o sui lati obliqui del bancale anche sull’esposizione solare e di luce, alla quantità di umidità, di cui hanno bisogno, e allo sviluppo del loro impianto radicale. Tra gli ortaggi si coltivano anche fiori e piante
aromatiche che aiutano a tenere lontani i parassiti o attirano gli insetti impollinatori.

 

Autofertilizzazione del terreno -  Il terreno deve essere mantenuto arieggiato al fine di aiutare a far vivere “gli abitanti della terra” (i lombrichi, gli insetti e i microrganismi). Essi lavorano il terreno scavando gallerie e rendono la terra soffice e ricca di elementi nutritivi. Anche le radici delle piante, che hanno finito il ciclo di vegetazione, sono lasciate nel terreno contribuendo a renderlo più arieggiato e permeabile. Nel caso di compattazione del terreno sarà utilizzato il rastrello a tre denti o il forcone d’acciaio.
I residui dello “falciato” e delle coltivazioni sono lasciati nei camminamenti perché, decomponendosi, restituiscono al terreno parte delle sostanze nutritive. Può essere aggiunto, sempre nei camminamenti, dello stallatico, anche non maturo, lasciandolo lavorare per 4 -6 mesi. È così realizzata “la compostiera in situ”. A fine ciclo di maturazione il compost sarà spostato sul bancale con il semplice uso del rastrello.

 

 

Metodo di raccolta - Nell’orto sinergico di Nonno Pas è incentivata la “raccolta foglia a foglia” e, in modo particolare, la raccolta delle foglie oltre che del frutto. Una pianta di cavolo, per esempio, nel suo sviluppo produce una quantità di foglie (commestibili) che comunemente non sono utilizzate; invece queste foglie saranno progressivamente raccolte prima che diventino dure, lasciando le altre nella fase di sviluppo del cespo. Una pianta, così, produrrà per tutto il tempo di vegetazione. Inoltre la raccolta “foglia a foglia”  permetterà di produrre i semi delle proprie piante.

 

L’utilizzo ridotto degli attrezzi e macchinari - Nella prima fase di preparazione del terreno per l’Orto-giardino sinergico si utilizzerà un attrezzo speciale creato per facilitare  la preparazione dei “ bancali “ evitando il lavoro manuale. Gli attrezzi che saranno utilizzati durante la coltivazione saranno: rastrello, forcone pesante, cazzuola a punta, e altri piccoli utensili.

 

 

 

 

 

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Drenaggio del terreno

preparazione del terreno

Gli occhiali dell'amore

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 Il viaggio - dialogo tra la Piccola e Pas

<< Ciao Pas , anzi Nonno Pas, come ti fai chiamare da un po' di tempo, dove andiamo questa mattina? 
Era un bel po' che non mi facevi correre, dove andiamo?>>
<< Piccola, questa mattina andiamo in via di Vigna Murata  alla Coop Soc. G.Garibaldi in Roma perchè presentano un libro che parla anche di me; sai che da un po' di tempo curo l'orto sinergico con i ragazzi autistici della cooperativa; con loro abbiamo realizzato una grande aiuola a forma di mano dove i ragazzi coltivano fiori ed ortaggi. abbiamo realizzato anche un grande fiore... aspetta, aspetta ti faccio vedere una bella foto, eccola!.....>>

 

 


<< Si, ricordo Pas, un anno fa la cuginetta Giannina mi aveva raccontato la tua avventura della Grande Mano Sinergica
Andiamo subito, c'è bisogno del navigatore; digita " Casa delle Autonomie Roma" o "Coop.Soc.Garibaldi Roma" >>

 
Pas e la Piccola si avviano per le strade di Roma.
 
<<Siamo arrivati; grazie Pas, mi hai ridato la vita,... ma non c'è nessuno!>>

<< Non preoccuparti Piccola, vedrai che arriveranno, arriveranno sono sicuro, oggi è una bella giornata, c’ è il sole, vedrai! Ora, stai ferma li posteggiata a prendere un  bel sole che ti riscalderà, sei stata troppo ferma in garage al buio e al freddo. Io vado, ciao. >>
 
 
Una piccola macchia nera  tra tanto verde e tanto sole di gennaio.
 
L'evento - presentazione del libro   
  
                                             
                          editore : Radici Future Produzioni soc. coop.   www.radicifuture.it - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.


Sembrava un alveare, tutti affaccendati per organizzare l’evento per la presentazione del libro: tavoli, sedie, panche, le locandine attaccate sui teloni.
Siamo vicino alle 12, il movimento aumenta … arrivano, arrivano a piedi, in macchina, i cellulari squillano: “sto per arrivare, non riesco a trovare l’ingresso, su via Ardeatina c’è il lucchetto”
Suggerimenti per arrivare in tempo per iniziare.


Prendiamo posto all’aperto sotto un bel sole “primaverile”… siamo tanti!


 


                 




 
 
Diversi son arrivati per la prima volta, …. avevano saputo, avevano sentito parlare, avevano votato per il progetto dell’ A.P.E. che gira e volevano conoscere questa REALTA' … Queste sono state le esclamazioni quando mi hanno incontrato.

 
Ecco la realtà, ecco la Coop Sociale G.Garibaldi con i sui ragazzi, gli assistenti, i volontari
Ecco la realtà in cui i ragazzi trascorrono le giornate coltivando, passeggiando liberamente tra il verde della campagna; ecco la realtà che vogliono difendere.

 
Discorsi di Maurizio Ferraro, presidente della Cooperativa, dei rappresentanti dell' Università di Roma, Regione Lazio, Confagricoltura,  Lega delle Cooperative, Casa editrice, ecc.

 
Conclusione “poetica” di Nonno Pas, con i suoi occhiali  (gli occhiali dell’amore, ndr) e le sue favole che commuovono tutti, compreso se stesso.


 

  

        "GLI OCCHIALI GIUSTI" -  la dedica dell' Autrice Carmela Moretti a Nonno Pas

 
È stato un giorno pieno di sole.
È la sintesi per chi non era presente alla presentazione del libro...

 
Il libro - La terra che cura come la Cooperativa Garibaldi VINCE l'autismo


Nel libro viene raccontata la vita dei ragazzi, degli assistenti, dei volontari e di chi ha creduto e crede in questo progetto.

Bisogna leggerlo con gli occhiali giusti, come dice l'autrice Carmela Moretti, gli occhiali dell'amore (ndr)
" La pietra scartata dai costruttori è divenuta testata d'angolo ",  nelle prime pagine del libro è riportata questa frase del Vangelo di Matteo.

                      

 

Gli "occhiali speciali" servono per osservare le pietre non solo nel loro aspetto, ma anche e sopratutto nel loro valore.

Siamo pronti per incominciare a leggerlo?
C'è in noi la serenità di donare la nostra gioia, la nostra disponibilità il nostro tempo a questi ragazzi?
Il libro inizia con l'incontro con Nonno Pas
                         Buona lettura.
 
Il rientro in garage

<< Eccoci, abbiamo finito >>

<< Era ora Pas, tu con i tuoi amici a chiacchierare ed io sola sola in mezzo a questi campi! Su, accendimi così ritorniamo a casa, mi racconterai tutto durante il viaggio senza perdere l'orientamento come è il tuo solito. "Quando si guida, si guida e basta!" lo dice anche la pubblicità.>>
Il viaggio di ritorno dura quasi un'ora. Pas, anzi Nonno Pas e la piccola sono arrivari in garage. La compre con un telo per ripararla dalla polvere.

I due si salutano soddisfatti di aver trascorso una giornata speciale

      

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Creare un bancale

nell'orto sinergico

 

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