Io e la mia 500

...e il mondo di Pas

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2011 dal viaggio in Calabria

 

I ricordi della Sila

 

Sappiamo che Pas è innamorato della natura.....
Questa estate ha voluto dedicare parte del suo tempo a visitare, anzi, rivisitare alcune zone dove era stato anche da piccolo.

 

Dopo tanti anni, tutto cambia: quei piccoli pini che la Forestale aveva trapiantato ora sono grandi alberi, boschi fitti dove la luce del sole passa a stento, il sottobosco copre tutto, le felci sono alte quanto Pas....

 

Si sta parlando della Sila, della sua Sila che l’ha visto piccolo, quando durante la seconda guerra mondiale la sua famiglia era “sfollata” tra i boschi di Villaggio Racisi. Piccolo villaggio creato da boscaioli e falegnami, alcuni di loro provenienti dalla lontana Svizzera, che lavoravano presso le segherie all’epoca numerose, forse una tra le poche attività produttive del dopoguerra in quelle zone.

 

La mamma raccontava che, nato da qualche mese (a giugno),  Pas era già in Sila, su una coperta di lana, a godersi il sano fresco sotto il pino che allora era al centro della piccola piazza formata dalle  “baracche”, allineate a “ciampa di cavallo”.

 

Allora era tutto bello, le “baracche” di legno colorato con finestrelle che somigliavano a tanti occhietti, i camini che fumavano, un profumo di vita si liberava nell’aria (le minestre erano sempre presenti, allora!), i sentieri ben tracciati (si camminava molto a piedi!).

 

Un brutto incendio, una notte di qualche anno dopo, interruppe questo bel sogno....il villaggio fu poi ricostruito.


Pas oggi è tornato al Villaggio Racise.... passando da li, però, non vuole aprire gli occhi, anzi si gira dall’altra parte.... quanta tristezza ...quanto abbandono....

 

La piccola piazza c’è ancora, forse anche quel pino enorme è quello di una volta, ma intorno tante case fantasma, fatiscenti, alcune crollate.... forse sarebbe stato meglio non ricostruirle, lasciarle vive nel sogno di un bambino. 

 

 

 

 

 

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